Assemblee di cittadini ORA!

Il nostro futuro è in pericolo: diamo la parola ai cittadini per decidere come salvarci

Uno strumento per rinnovare la democrazia, quasi sconosciuto

Le democrazie rappresentative sono in crisi: continua a crescere l’astensionismo e i cittadini si sentono sempre meno rappresentati dai leader politici e dai partiti. 


I governi sono incapaci ad agire con lungimiranza, oltre all’orizzonte temporale delle elezioni. Per questo la nostra società rischia di essere sopraffatta da crisi di lungo termine: debito pubblico, divisioni sociali ma soprattutto il collasso climatico ed ecologico. 


Migliaia di accademici ed attivisti concordano su una soluzione: le assemblee di cittadini. Uno strumento per integrare l’attuale sistema rappresentativo e ridare voce alla popolazione. 


Nelle assemblee di cittadini, grazie al sorteggio dei partecipanti, tutta la società è rappresentata. Non sono semplici discussioni, ma sedute in cui i partecipanti diventano informati e compiono decisioni il più condivise possibili. 



Cos'è  e come funziona un'assemblea di cittadini

In generale, le Assemblee conoscono almeno 3 fasi. 

La prima fase è detta informativa ed è dedicata all’ascolto e all’interrogazione di esperti, funzionari amministrativi, politici, tecnici ecc sul tema o sui temi in oggetto. 

La seconda fase è deliberativa e consiste in varie discussioni e scambi di opinioni sul tema tra i membri stessi dell’Assemblea, moderati dagli organizzatori dell’Assemblea e da chi la presiede. Durante questa fase vengono definite ed avanzate varie proposte, poi messe al voto. 

L’ultima fase è quella risolutiva e consiste nell’adozione da parte dell’Assemblea di un testo unico, risultante dalle votazioni sulle singole proposte precedentemente avanzate e contenente una o più decisioni finali. È a discrezione del potere pubblico che ha creato l’Assemblea (Comune, Regione, Stato) decidere che valore conferire a tale risoluzione dell’Assemblea; se puramente consultivo o vincolante. 

L'importanza del sorteggio: 

 I cittadini che parteciperanno all’assemblea sono sorteggiati tra tutta la popolazione (sopra i 16 anni) ma in modo da avere la migliore rappresentatività in termini di età, genere, reddito, area geografica, etnia. 
Poichè i partecipanti non sono votati ma estratti a sorte, essi sono “per definizione” nostri rappresentanti, perché sono proprio cittadini come noi. Alcuni avranno anche la stessa nostra età, reddito, provenienza…per cui non abbiamo alcun motivo per dubitare che, dopo essere stati ben informati, facciano la scelta più giusta per sè e per la propria comunità. Inoltre va notato che tutti noi possiamo potenzialmente essere “eletti”, o meglio, “estratti”: la composizione delle assemblee varia per ogni tema affrontato. 
Diverso è per i parlamentari: essi potrebbero, sì, rappresentare il nostro punto di vista, ma costituiscono in ogni modo una “classe a sé”. Chi fa il politico per mestiere, qualunque sia il suo partito, tenderà infine a perseguire interessi di parte, a fare calcoli strategici che possono progressivamente allontanarlo dal suo elettore, oltre ad essere sottoposto a pressioni lobbistiche e di partito. 
Anche nell'antica Atene così come nella Repubblica Serenissima si ricorreva al sorteggio: esso infatti impediva che la democrazia diventasse aristocrazia (perchè solo i ricchi avrebbero le risorse per essere eletti) e limitava il clientelismo e la corruzione.  


 

Le assemblee di cittadini per affrontare la crisi climatica

La transizione ecologica è una sfida epocale. I cittadini devono potersi esprimere e confrontarsi, altrimenti la transizione rischia di essere mal governata, producendo ingiustizie e malcontento. 
Dall'esperienza irlandese:
Gli incontri si svolsero in due fine settimana del 2017 e produssero 13 raccomandazioni con voto a maggioranza. In una delle raccomandazioni i cittadini si dissero disposti a pagare tasse più alte sulle attività basate sul carbonio. L’assemblea fu decisiva per incoraggiare i politici ad aumentare il loro impegno per i cambiamenti climatici. Nel 2018 fu costituito un comitato parlamentare inter-partitico per valutare le raccomandazioni della assemblea. Il rapporto a sua volta influenzò il Piano di Azione sul clima del Governo Irlandese, pubblicato nel 2019, che incorporò molte delle raccomandazioni della assemblea, quadruplicò la tassa sul carbone e accelerò la transizione ai veicoli elettrici. 

Come promuoverle, a Mogliano? Abbiamo bisogno di te!

Questo sabato 18 dicembre allestiremo un banchetto per informare e raccogliere firme per la proposta di legge di iniziativa popolare del comitato "Politici per caso". E' una legge appoggiata da numerosi accademici e figure di spicco come il climatologo Luca Mercalli e l'attivista Marco Cappato. 
Il nostro obiettivo: 150 firme in un giorno.